Lugo Hotel - Guida Turistica

CERCA ALBERGHI
Alberghi Lugo
Check-in
Check-out
Altra destinazione


.: LUGO HOTEL
 Lugo è un comune di 31.927 abitanti in provincia di Ravenna. Lugo è situata nel settore nord occidentale dell'ampia e fertile pianura alluvionale che circonda Ravenna, fra il fiume Santerno ed il torrente Senio. E' caratterizzata da una florida economia, di derivazione in gran parte agricola. La frutticoltura, che forniva materie prime alle molte aziende conserviere di importanza nazionale della zona, sta rapidamente lasciando il posto a colture cerealicole ed estensive in genere. Altro settore di non secondaria importanza economica è il commercio. Al mercoledì si svolge nel Pavaglione e nelle piazze principali un mercato che, con gli oltre 600 operatori presenti, è fra i maggiori d'Italia. La prima testimonianza diretta che accenna al territorio lughese è del 782 d.C. In questo documento Papa Adriano I, in lotta con gli Arcivescovi di Ravenna, rivolgendosi a Carlomagno quale giudice della controversia, enumerava, tra moltissimi altri, anche un "fondo Cento" di proprietà della sede Apostolica. Tale fondo si identificherebbe col terreno ove poi risultò tracciata l'attuale via Cento. Altri documenti parlano nel 981 di una "massa di S. Ilaro" ove esistevano i fondi Cento e Biancanigo; nel 1071 di un fondo Stiliano che, assieme ai due già indicati, faceva parte di quella "massa" ove esisteva una chiesa, dedicata appunto a S. Ilaro, con clero officiante. Un fondo "Lucus" viene nominato per la prima volta solo nel 1147 mentre occorre risalire al 1264 per trovare un documento nel quale si parla di "Villa Lugi". Nel 1161 Lugo venne data in feudo ai Conti di Cunio da Federico Barbarossa, ma nel 1202 essi dovettero restituirla a Papa Innocenzo III e, per esso, all'Arcivescovo Alberto di Ravenna che vi fece costruire le prime fortificazioni, incorporate, poi, nell'attuale Rocca . Durante le guerre che coinvolsero la Chiesa e le Signorie per il possesso delle terre romagnole nel corso dei secoli XIV e XV, Lugo passò di volta in volta ai Polentani di Ravenna, ai Pepoli di Bologna, ai Visconti di Milano, agli Estensi di Ferrara; finché nel 1437 rimase in possesso di questi ultimi, che la tennero ininterrottamente fino al 1597, quando, estintosi il ramo diretto di quei prìncipi, ritornò allo Stato della Chiesa.
  Di esso fece parte fino al 13 giugno 1859 quando i lughesi, con il plebiscito, chiesero di essere annessi al regno Sardo, poi d'Italia. Sotto l'influenza del ceto mercantile nasce alla fine del '700 il Pavaglione, il quadriportico innestato sul loggiato eretto nel XVI secolo, e portato alla situazione attuale nella seconda metà del secolo: una struttura concepita a scopo commerciale, in particolare per favorire il mercato di mercoledì. Fin dai primi decenni dell'età moderna i generi maggiormente trattati erano: grano, bovini, seta. Quindi Lugo si caratterizzava come nodo di traffico, centro commerciale e centro agricolo, ma anche come centro finanziario importante, soprattutto per la presenza di una forte comunità ebraica. Alla fine dell'800 si affermarono tra i lughesi i movimenti socialista e repubblicano i cui rappresentanti alternativamente guidarono l'Amministrazione Comunale fino all'avvento del fascismo. Il 7 gennaio 1797 l'illustre cittadino lughese Giuseppe Compagnoni (Lugo 1754 - Milano 1833) propose al Parlamento della Repubblica Cispadana l'adozione del tricolore come bandiera italiana. Durante la prima guerra mondiale, Lugo diede all'aviazione militare Francesco Baracca, medaglia d'oro al valore militare. Partecipò anche al volo su Vienna con Gabriele d'Annunzio.
  Lugo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Risorta rapidamente dalle rovine della seconda guerra mondiale (il torrente Senio fu fronte dal dicembre del 1944 al 10 aprile 1945), grazie all'operosità dei suoi abitanti ed alla stabilità amministrativa, oggi Lugo riveste un importante ruolo nell'economia romagnola come centro di scambi e di commercializzazione per i prodotti agricoli della Bassa Romagna, confermando le caratteristiche e le vocazioni consolidate nei secoli scorsi.